Sostegno all’autonomia delle persone con disabilità: il progetto 2026 di Aliante ODV
Già lo scorso anno i soci progettisti di Aliante hanno presentato alla Fondazione Alessio Maracchia la storia dell’associazione, nata 26 anni fa. Sono stati 26 anni di impegno da parte di tanti volontari che si sono succeduti nell’attività per organizzare, controllare, consuntivare, inventare e modificare le proposte, accogliendo decine e decine di adulti con disabilità e le loro famiglie. Alcuni soci fondatori sono tutt’ora presenti ed attivi in associazione e rappresentano la solidità che ha contraddistinto Aliante in tutti questi anni.
Le attività continuano anche quest’anno con puntualità ed entusiasmo, rinnovando e promuovendo giornate e pomeriggi stimolanti e inclusivi. Al fianco dei volontari operano fedeli educatori, che seguono il gruppo da anni, insieme ad alcune nuove figure e professionisti di vari settori impegnati nelle attività più specialistiche, come musicoterapia, arte terapia, teatro e altre proposte mirate.
Tra le attività più ambite, ma anche più impegnative, ci sono le vacanze estive in un villaggio sulla spiaggia. Questa esperienza rappresenta un’occasione importante per cercare una maggiore autonomia, aumentare l’autostima e favorire l’inclusione, come ricorda anche la citazione della scrittrice francese Irène Némirovsky: “Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”.
Uno dei principali obiettivi che Aliante si pone è infatti il raggiungimento di una maggiore autonomia nelle persone seguite dall’associazione, e le vacanze sono una tappa significativa di questo percorso. Ma nel 2026 il cammino si arricchisce di un ulteriore passo: l’inaugurazione di un appartamento, concesso in affitto calmierato, ristrutturato da Aliante e ora in fase di arredamento, che sarà presto pronto ad accogliere i “ragazzi”. In questo spazio verranno organizzati weekend e giornate di autonomia, attività e uscite, e l’appartamento sarà disponibile anche per periodi più lunghi in caso di emergenze familiari, sempre con la presenza di educatori professionali.
Questo è l’impegno che Aliante si assume ancora per un altro anno e, si spera, per molti anni a venire. I costi per mantenere questo ritmo e questa intensità di attività sono però elevati, e le fonti di finanziamento non sempre riescono a soddisfare le speranze dell’associazione.
Inoltre, nel gruppo è presente una disabilità specifica che richiede attenzioni particolari. Per una persona ipovedente, Aliante ha la necessità di proseguire – come già avvenuto lo scorso anno grazie al finanziamento ricevuto dalla Fondazione Alessio Maracchia – con la presenza di un educatore aggiuntivo, affiancato durante le attività. Questo educatore aiuta almeno in parte a far “vedere” ciò che accade e ciò che c’è intorno, rendendo più accessibili esperienze e relazioni.
Considerando le ore di attività in cui è necessario il supporto di questa figura in più, il costo annuale viene quantificato in 5.000 euro. Sarebbe per Aliante un grande aiuto poter ricevere un nuovo finanziamento in questa direzione e, avendo conosciuto la grande sensibilità della Fondazione verso la disabilità visiva – che nel caso di questa persona si unisce a una invalidità motorio‑cognitiva – l’associazione esprime la speranza di ricevere notizie positive.
Nel testo il presidente richiama le parole di Antoine de Saint-Exupéry ne Il Piccolo Principe: “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. È una frase che Aliante sente di condividere profondamente, ma che non esclude l’impegno a “fare un buon lavoro anche per il problema visivo”, grazie al supporto concreto di chi sceglie di sostenere questo progetto.